La politica parla spesso di nuove generazioni, ci ricorda che rappresentiamo il futuro del Paese e si impegna ad ascoltarci. Eppure, quella stessa politica fatica a darci spazio quando si tratta di scegliere chi candidare in Parlamento. Così, alla promessa di ascolto non corrisponde una concreta possibilità di essere rappresentati.
Il fulcro della democrazia rappresentativa è dare voce alle esigenze, ai bisogni e alle volontà delle diverse componenti della società. Per noi giovani, però, costruire una rappresentanza generazionale all’interno dei partiti e delle istituzioni resta difficile.
Questo non dipende soltanto dalla disaffezione dei giovani alla politica, ormai cronica e che noi stessi ci impegniamo a contrastare, con le sue naturali conseguenze in termini di partecipazione e consequenzialmente di rappresentanza. Parte del problema risiede anche nei partiti: le dinamiche e gli equilibri interni spesso penalizzano i candidati giovani, che trovano poco spazio e ancora meno nelle posizioni in lista che consentono di competere per l’elezione con possibilità concrete.
A risentirne è anche la nostra libertà di scelta come elettori: abbiamo meno opportunità di votare rappresentanti della nostra generazione, che conoscano da vicino le nostre esperienze e possano portarle nelle decisioni del Paese.
Giovani Dentro nasce da qui, con una richiesta precisa: alle prossime elezioni politiche del 2027, almeno il 20% dei candidati alla Camera dei deputati deve avere meno di 35 anni.
Vogliamo costruire una coalizione ampia di associazioni, realtà civiche, media e persone che condividano questo obiettivo. Ci rivolgiamo a tutte le forze politiche, perché l’apertura alle nuove generazioni riguarda ciascuna di loro. Non si parla quindi di seggi e poltrone, ma di concreta possibilità di accedere alla carica ovvero la candidatura.
Il 20% di candidature, con possibilità concrete di essere eletti
Chiediamo ai leader di partito di assumere un impegno pubblico: candidare almeno il 20% di under 35 in tutte le circoscrizioni elettorali, sia nelle liste con voto di preferenza che in quelle del cosiddetto premio di maggioranza circoscrizionale.
La posizione in lista conta. Concentrare i giovani negli ultimi posti può consentire di raggiungere una percentuale senza offrire loro reali possibilità di elezione. Per questo, la nostra richiesta riguarda anche la collocazione delle candidature. Lo stesso criterio dovrà essere rispettato negli eventuali listini collegati al premio di maggioranza, qualora previsti dalla riforma elettorale.
Sappiamo bene che l’età, da sola, non basta. Per rappresentare i cittadini servono preparazione, responsabilità e capacità di ascolto. Chiediamo che anche tra noi giovani queste qualità vengano cercate e riconosciute, offrendo a chi le possiede la possibilità di mettersi alla prova.
Le nostre esperienze devono trovare spazio nelle decisioni
In Italia il peso delle nuove generazioni nell’elettorato si è progressivamente ridotto. Questo rende più difficile far valere esigenze che conosciamo da vicino: trovare un lavoro stabile, sostenere un affitto, proseguire gli studi, scegliere dove vivere, costruire una famiglia.
Sono questioni che riguardano tutto il Paese e sulle quali esistono risposte politiche diverse. Vogliamo poter contribuire a quel confronto, portando nelle istituzioni le nostre esperienze e assumendoci la responsabilità delle scelte.
Una maggiore presenza di giovani in Parlamento può rendere questo confronto più ampio. È un obiettivo da costruire insieme alle altre generazioni, con cui condividiamo la vita delle nostre comunità.
Una proposta rivolta a ogni forza politica
Abbiamo scelto di chiedere ai partiti un impegno sulle candidature: una decisione che possono prendere direttamente e della quale possono rispondere davanti ai cittadini.
Chi aderisce a Giovani Dentro mantiene le proprie idee e la propria appartenenza. Sui programmi, sulle priorità e sulle soluzioni continueremo ad avere posizioni diverse. Possiamo però lavorare insieme perché più giovani abbiano l’opportunità di portarle in Parlamento.
Ci confronteremo con tutti i leader politici, chiedendo a ciascuno di sottoscrivere lo stesso impegno. E useremo gli stessi criteri per valutarne il rispetto.
Dalle adesioni alla verifica delle liste
La campagna lanciata il 9 ottobre, in occasione di 60under30 ha cominciato da subito a raccogliere adesioni e a far conoscere la proposta attraverso incontri, eventi, iniziative pubbliche e i social.
Le realtà aderenti potranno contribuire a promuovere il confronto, negli spazi social e sui territori in cui sono attive.
Il lavoro continuerà quando saranno presentate le liste elettorali. Verificheremo il numero dei candidati under 35, la loro distribuzione nelle circoscrizioni e le posizioni occupate. Renderemo pubblici i risultati, perché ogni cittadino possa valutare le scelte dei partiti e il rispetto degli impegni presi.
C’è spazio per chi vuole contribuire
Giovani Dentro è aperta ad associazioni studentesche e giovanili, realtà civiche, organizzazioni del terzo settore, sindacati, associazioni di categoria e media. Possono aderire anche singoli cittadini, di ogni età, che condividono la proposta.
Ognuno potrà contribuire secondo le proprie disponibilità: diffondere l’appello, organizzare un incontro, mettere a disposizione competenze o partecipare al gruppo operativo. L’adesione non comporta un impegno uguale per tutti.
Vogliamo più spazio per le nuove generazioni e siamo pronti a fare la nostra parte. Se condividi questa richiesta, unisciti a Giovani Dentro.



