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Dobbiamo riprenderci tutti gli spazi delle decisioni

2026-11-07 17:17

Forward Italia

Dobbiamo riprenderci tutti gli spazi delle decisioni

L'associazione Forward Italia ci racconta il motivo per cui aderisce a Giovani Dentro...

C’è un numero che in Italia descrive il distacco delle nuove generazioni meglio di qualsiasi analisi di costume: solo l’1% degli under 35 fa attività politica diretta all'interno di partiti, sindacati o associazioni civiche. Se allarghiamo lo sguardo al dibattito pubblico, i dati ISTAT mostrano che appena il 16% dei ragazzi tra i 14 e i 24 anni si informa con regolarità di politica, mentre l'astensionismo giovanile sfiora ormai il 56% alle tornate elettorali. 


Questo non significa che la nostra generazione sia disinteressata al mondo. Tutt’altro. Riempiamo le piazze per il clima, protestiamo per i diritti e per l’abitabilità delle nostre città, produciamo e consumiamo contenuti a tema politico sui social ogni giorno. 
Ma c'è una verità scomoda che dobbiamo iniziare a dirci: la piazza e i social non bastano. 


La protesta senza proposta, la testimonianza senza presenza o la passione senza esercizio quotidiano finiscono inevitabilmente per lasciare il campo a chi quelle istituzioni le occupa già da decenni. 


Come Forward Italia, nata a Milano per portare una visione giovanile, riformatrice, europeista e pragmatica nel dibattito pubblico, abbiamo deciso di aderire alla campagna di Giovani Dentro. Crediamo fermamente che chiedere almeno il 20% di under 35 nelle liste per la Camera sia una battaglia giusta e sacrosanta per spezzare un circolo vizioso demografico e istituzionale. 


Tuttavia, siamo altrettanto consapevoli che una candidatura non è il punto di partenza, ma la conseguenza di un lavoro sul campo. 
 

Entrare nelle istituzioni richiede prima di tutto il coraggio di entrare nei partiti, nelle associazioni, nei sindacati, nei comitati di quartiere e nei movimenti. Sono spazi faticosi, spesso ostili, complessi da scalare e dominati da dinamiche conservative create apposta per scoraggiare chi porta idee nuove. 
Ma è proprio lì che si gioca la vera partita. 


Guardare alla politica come a una missione significa rifiutare la scorciatoia dell'indignazione istantanea. Significa accettare che il miglioramento del Paese, della nostra Milano e dell'Europa passi da un lavoro a lungo termine fatto di tenacia, costanza, spirito di squadra, merito e preparazione. 
 

Non possiamo pretendere che le nostre istanze diventino centrali se deleghiamo sempre ad altri il compito di scriverle. 


Aderiamo quindi a Giovani Dentro non per chiedere uno spazio riservato, ma per rivendicare un terreno di gioco che sia il più equo possibile. Vogliamo rompere il muro di gomma che impedisce a tanti ragazzi preparati di competere concretamente per le cariche elettive. 


Ma la nostra sfida per i prossimi mesi non può fermarsi qui. Riteniamo necessario chiamare a raccolta tutti coloro che credono nell’impegno quotidiano, costruendo un'infrastruttura politica giovanile capace di fare proposte, di incidere – a partire dalla nostra Milano – e di dimostrare che, con la forza delle idee e il lavoro di squadra, un centimetro alla volta si possono conquistare risultati incredibili. 


Per noi che abbiamo sempre pensato che la politica non sia un palcoscenico per pochi attori, ma la forma più alta di responsabilità civica, è ora di rimboccarsi le maniche e prenderci il nostro posto.